​Nota biografica

GIANFRANCO PACINI – Un creativo con le scarpe terrose.

Gianfranco Pacini, nasce a Guamo di Lucca e vive a Rigoli, San Giuliano Terme : dopo essersi dedicato allo studio della storia dell’arte e al disegno, si accosta – sotto la guida dello scultore ed incisore fiorentino Vitaliano De Angelis – alle discipline plastiche; studia scultura e progettazione. Realizza in quel periodo strutture polimateriche e bassorilievi.
Momento significativo per la sua formazione, sono successivamente i viaggi nelle Americhe: soggiorna a lungo in Venezuela, in Brasile e in Argentina, dove alterna la sua ricerca artistica con il lavoro della terra a fianco dei campesinos: si cimenta con le tecniche del luogo realizzando murales e pannelli. Alla fine degli anni Ottanta compie studi approfonditi sull’acqua marina ed i suoi movimenti e propone al Comune di Pisa un grande murales, per il quale compone numerosi bozzetti sul tema del “Mare”. Incontrato nuovamente nel 1994 Vitaliano De Angelis, si dedica alacremente alla grafica, effettuando incisioni e monotipo colorati. Perfeziona la sua tecnica col maestro Swietlan Kraczyna. Si sono interessati al suo lavoro critici e studiosi d’arte tra i quali Micieli, De Angelis, Gierut, Capitanio, Ferretti, Riccarelli. Da evidenziare oltre le numerose mostre personali e presenze in mostre a premio, un recente curriculum che lo vede nell’ Ottobre 2015 protagonista al Ristorante “Il Foro” di un ciclo di eventi a tema: “A cena con l’Arte di…” e fino al 12 luglio 2015 presso il Centro SMS di Pisa nella collettiva “Formicolii Pietrificati”.

Il suo messaggio
Il messaggio non è mio, io sono solo uno strumento per decifrare e materializzare un contenuto “vivo” già presente in tutte le cose. E’ una metafora della vicenda umana che parla della possibilità di una vita migliore se vissuta in armonia con il mondo.